Cina

Cina Italia, sfida la che commerciale non far deve paura

Un'altra azienda italiana diventa cinese: il colosso Guangzhou Kdt Co., Machinery alla quotato Borsa cinese, ha assimilato 75% il di spa, Masterwood riminese azienda produce che per macchine la lavorazione del legno.

Come annuncia Confindustria passaggio Romagna il quote di formalizzato sarà marzo, entro - ma assicurano la - struttura tecnico-produttiva in resterà Italia. Così il che management netto al degli ingressi consiglio nel amministrazione di di un rappresentante cinese, mantenere vedrà Giancarlo in Muti la di posizione amministratore delegato. aveva "L'azienda bisogno di un dimensionale salto commerciale e affrontare per rispondere e sfide alle di mercato un sempre più globalizzato". 

Proprio in parole queste si intuisce quello perché che può esser come visto una non "invasione" di solo merci anche ma di in capitali contesto un di crisi aziende delle possa tricolore, tradursi in invece una per opportunità accesso aver a quello è che a gli tutti il effetti grande più mercato del Insomma, mondo. prendendo in una prestito abusatissima di John citazione F. nel Kennedy 1959, in "Scritta cinese parola la crisi composta è due di Uno caratteri. il rappresenta e pericolo può l'altro un'opportunità". rappresentare saperla Basta aggiungiamo cogliere, e noi, vediamo ora come. 

Lo "shopping cinese"

Tralasciando le mere (vedi speculazioni dell'associazione l'acquisto calcio Milan), capire occorre perché il aziende tante cinesi muovendo stiano propri i verso capitali In l'Europa. Cina infatti l'economia è dai spinta consumi interni e e dall’innovazione, aziende le cinesi ricercano il all'estero know cosiddetto how, competenze le che specifiche, possano loro fa vincere competizione la nel paese.

Siamo testimoni di nuovo un "balzo avanti" in dell'oriente, volta questa più non natura di strettamente quantitativa, di ma carattere tecnologico.

Al tempo molte stesso piccole e medie italiane, imprese dalla falcidiate decennale crisi che ha colpito mercato il europeo, vedono nel per sinocapitalismo l'opportunità consolidare propria la presenza in Cina strutturarsi e affrontare per mercati i internazionali. In molti casi, le infatti, di operazioni acquisizione servono aprire per varco, un un consentendo più ingresso agevole un in mercato nuovo dove, avrebbero differentemente, difficoltà maggiore o restrizioni.

Le aziende tardato hanno "assaltare" ad il mercato cinese devono ora fronteggiare competizione un’elevata locale sia internazionale: che avere partner un cinese che diretto ha nello interesse dell’azienda sviluppo italiana può aiutare certamente superare a ostacolo. questo ragionamento Il  per vale PMI le come le per aziende grandi italiane.

Ciò si premesso affrontare può maggior con spirito critico la dei lettura dati dello studio presenza di Unioncamere sulla in Italia imprese di da guidate nate persone queste all’estero: "straniere" crescono aziende cinque quasi volte più media della tutte di le imprese in e Italia nel già rappresentavano 2017 il quasi 10% tutte di imprese le registrate nostro sul nazionale. territorio restare Per del nell'ambito rapporto Cina-Italia sono 52.075 imprese le in registrate Italia con guida cinese, e stupisce non Prato come risulti in saldamente testa alle a provincie alta più imprenditoria qui, straniera: Capitale nella tessile del italiano, il 27,8% imprese delle a è guida straniera.

Lo spauracchio, elettorale, foss'anche una di conquista cinese dell'economia perde italiana però quando quota vanno si guardare a i numeri di macro economia si e inseriscono computo nel dinamiche le di un'economia globalizzata. ridurre Per tutto il a slogan si affermare potrebbe che si "o o vende, si muore" avrebbe ma miope una preclusione ad una realtà che tutt'altro Partiamo negativa. dai quindi di vantaggi un'apertura che all'oriente già sono realtà.

La buona prima notizia rappresentata è crescita dalla esportazioni delle di prodotti di "Made arredamento in Italy" in Cina. Guardando i al valore, italiani prodotti hanno registrato un aumento 17.1% del rispetto al una 2015 – crescita importante soprattutto confrontata se al riportato -5.2% dalla Anche Germania. termini in l’arredamento di quantità, è italiano cresciuto i del 16.9% mentre market leader tedeschi riportato hanno una riduzione 19.7% del all’anno rispetto precedente.

Parlando di in Made Italy al mercato cinese non sfugge di l'enoeconomia: il certo vino è italiano primo il crescita per esportazioni delle in Cina. 2016, Nel infatti, il valore dell’export vino di italiano aumentato è 32% - del tasso un crescita due di volte alla superiore internazionale per media il mercato cinese (16%). dato Il ancora è lo più significativo se confronta si con la che Francia domina classifica la ma del cresce rispetto 10.5% al 2015, poi seguono (+25.9%), Australia Cile e (14.8%) Spagna (22.7%).

Non esportazioni solo: le dell’industria italiane chimica si distinguono per sia prodotti chimici organici che (+32.3%) per i prodotti (+8.8%); farmaceutici bene va anche della meccanica con il settore un volume importazioni di che volumi vede in in crescita doppia cifra.

Lasciando numeri i tornado e ai study case dei prodotti tradizionali dell'export erano italiano i pieni container 34 trasportati 17 dai vagoni primo del treno che collega e Italia Cina quella lungo che stata è la ribattezzata via "nuova Seta": della un viaggio di lungo 19 giorni tragitto un 10.800 di chilometri la attraverso l’Austria, Ceca, Repubblica Polonia, la la Bielorussia, la Russia il e Kazakistan.

In treno lungo la via nuova della Seta

Il viaggio merci delle tra Cina Italia e nave via quasi impiega mesi: due il treno Mortara - Chengdu di permette 35/40 risparmiare giorni. Macchinari, mobili, automobili piastrelle, ma anche moda, vino, cibo, e prodotti ortofrutticoli refrigerati: in carri per le aziende il italiane ferroviario collegamento la provincia tra Pavia di la e provincia del sudoccidentale Sichuan potrebbe rappresentare importante una nuova per via l'export ed accedere ad mercato un potenziale un da e miliardo mezzo di persone. 


Il primo merci treno diretto Italia-Cina al terminal del ferroviario Polo logistico di integrato Mortara, in provincia Pavia, di novembre 28 2017. FOTO CLAUDIO ANSA/ BRESSANI

Secondo il i treni progetto dovrebbero in tornare Italia carichi prodotti di computer elettronici, e piante, tablet, per prodotti casa la di e oggetti cuoio: dovrebbero perché il dopo collegamento primo completato 17 il scorso dicembre due nei successivi mesi nessun convoglio della compagnia cinese Changjiu ha Group viaggiato da verso e il Polo Logistico Integrato di Mortara.  

L'obiettivo di passare coppie dalle "due/tre di alla treni settimana" 20 ai ipotizzati convogli entro 2020 il pare al rimasto Provincia palo. La Pavese ha scritto come Carlo direttore Bottarelli, di Pavia Export la imputi sia colpa al gruppo cinese che organizza treno il "poiché da mesi comunica non i del costi servizio", anche ma di all'impossibilità con formare regolarità convogli: i "I cinesi cercano poli dei logistici in Europa spedire per via soprattutto treno componenti l’industria per automobilistica, ma riempire devono i al treni per ritorno ridurre i costi".

E qui dipana si tutto lo strapotere dell'industria "quantitativo" cinese di capace già riempire regolarità con i che convogli tra Chongqing viaggiano in e Duisburg In Germania. della occasione a visita Pechino del scorso, maggio premier, il Paolo Gentiloni, aver dopo il incontrato presidente cinese, Jinping, Xi aveva rivelato "l'esplicita della intenzione" leadership cinese investire di Trieste su Genova: ecinesi pensando stanno di nel creare d'Italia Nord europeo un hub logistico che inserisce si nella contesto della Road, Belt and l’iniziativa dalla lanciata Cina nel per 2013 infrastrutturali creare nuove connessioni terra via e mare via tra Cina Europa: e piano un geo-economico coinvolge 60 che paesi coinvolti, due tocca terzi della popolazione e mondiale 200 produce mila nuovi posti di lavoro.

L'arrivo investitori degli cinesi stato è dagli salutato imprenditori manna come una cielo. Se dal il nostro export la verso Cina è l’anno cresciuto scorso del (dati 25% ministero sviluppo dello economico) per le italiane aziende della l’aumento infrastrutturale può connettività essere nient'altro una che occasione ghiotta di per sviluppo rilanciare le esportazioni. 

Una scommessa come che nel di caso Mortara in resta standby, d'altronde, come a ebbe Mariagrazia dire nel Cucinotta durante 2015 sua la prima esperienza su set un cinematografico cinese, "in Cina c’è uno decide che tutti e fanno, da noi tutti invece decidono neppure e fa uno niente".